mercoledì, 18 novembre 2009
Palermo, 1985. Int. notte

Un bambino di sette anni è sdraiato sul suo lettino tutto rosso. Scosta le coperte. Accende la luce sul comodino. Sbadiglia. La sveglia a forma di Topolino dice che sono le 4:02 del mattino. Si alza dal suo lettino, infila le pantofoline a forma di scoiattolino, esce dalla stanza tutta azzurra piena di mobili azzurri. Si reca in bagno, ma viene attirato dalla luce accesa in cucina. Si avvicina alla porta, rimane sulla soglia.

-Papà?

Un uomo, intorno ai quarantanni, è seduto al tavolo. Davanti a lui, una tazza di camomilla fumante.

- Tieffemmino... Che ci fai sveglio a quest'ora?
- Papà... Che hai? Non ti senti bene?

L'uomo si alza, raggiunge il figlio, gli fa una carezza:

- Non è niente. Non preoccuparti. Papà ha solo dei pensieri. Un giorno capirai.

Il bambino annuisce ma in realtà non ha capito un cazzo. Poi torna a letto e pensa: speriamo che non mi vengono mai, questi pensieri.

Roma, 2009. Int. notte.


Un cristiano di trentunanni è sdraiato sul suo lettino tutto rosso fatto di due reti tenute assieme dallo spago e da due materassi che ci finisce sempre in mezzo. Scosta il piumone che è tutto sudato. Accende la luce sul comodino. Sbadiglia e nel mentre che sbadiglia ci ha il riflusso ovvero un rigurgito amarognolo ovvero gli si ripropone la mortazza che ha mangiato tre ore prima come aperitivo al quartieremonti. La sveglia a forma di tristezza dice che sono le 4:02 del mattino. Si alza dal suo lettino di merda, infila le ciabatte mezze scucite che il piede gli finisce tutto fuori, esce dalla stanza ikea piena di mensole storte e vestiti per terra. Si reca in bagno che deve pisciare ma viene attirato da una luce accesa in cucina. Sta per farsela addosso pensando: oddio i ladri! Si avvicina circospetto, rimane sulla soglia. Ma non c'è nessuno.

I pensieri, eh. Eccoli qua. Ah se avevi ragione, papà! 'Sti cazzo di pensieri! Lo diceva anche mia nonna quando la trovavo dopo tre ore nella stessa identica posizione cioè di traverso incapsulata nella poltrona formando un unicum monolitico mentre fissava il vuoto: i pensieri.

I pensieri! Ma chi li vuole questi pensieri! I pensieri che ti svegliano alle 4 del mattino. I pensieri che no, nothing is gonna be alright. I pensieri che minchia oh che sto facendo. I pensieri che Ma che cazzo ci faccio io qui io non c'entro niente con niente di tutto questo. I pensieri che no dai, vabbè, hai superato ben altro! Tieffemme you are a supahiro! I pensieri che E se stavolta, invece?

Ma intanto che trovo una risposta, qua bisogna trovare un rimedio! Tentativi esperiti due punti: 
martedì, 17 novembre 2009
uno sono andato nel negozio sotto casa e mi sono comprato una mozzarella di bufala doc che viene proprio da quei posti lì cioè dalla campania e poi a casa ho preso un piatto ci ho messo la mozzarella sopra nuda e cruda l'ho guardata intensamente mentre suppurava il latte da sola ho chiuso gli occhi ho preso la forchetta l'ho affondata nel pezzo di mozzarella e devo d-

due sono andato dal barbiere che a francia non mi fidavo mica dei francesi che magari mi volevano male e mi sfregiavano ma oramai avevo una cofana tipo amy winehouse che purtroppo non so cantare sennò capace che mi prendevano a amici e sono entrato dal barbiere e c'era un nuovo barbiere aveva i brufoli e me ne volevo scappare che non mi fidavo a essere la cavia chissà come mi finiva ma poi mi pareva male insomma spoiler: ora sono un bravo ragazzo garbato e pulito d'altronde io piaccio alle mamme se solo le mamme sapessero sapessero le cose che faccio e quale furia io sia capace di scatenare tra una coltre e l'altr-

tre ho posato la valigia sul letto ho starnutito tre sei nove volte che c'era la polvere di un mese e mezzo ho aperto la finestra poi ho passato l'aspirapolvere mi sono messo i guanti ho preso la pezzuolina ho spruzzato il coso spray e mi sono messo a pulire strofinando tutto per bene anche il pavimento dopo con il coso al bergamotto che avevo bisogno di pulito ho preso un sacco nero e ho cominciato a fare piazza pulita di molte cose compresi certi pensieri e anche q-

quattro sono andato all'auchan che c'è a casalbertone e mi sono accattato una nuova caffettiera spendendo anche un fracco di soldi che francamente mi ero stancato di bere certe brode also known as piscio di topo che prima qui a casa tiburtina c'era una bellissima macchinetta ma poi coinquilina vispa se ne è andata e se l'è portata via che avevamo litigato poi ce n'era un'altra ma poi coinquilino curtulill se ne è andato e se l'è portata via e io non c'ero per dirgli addio così prima c'era poi invece puff! e insomma il progetto di cambiare casa per ora lo metto a stand by che ci sono questi chiari di luna che boh e almeno mi faccio il caffè buono che la vita è adesso e non c-

cinque mi sono seduto ho preso un quaderno una penna e mi sono messo a fare liste tra cui la lista delle cinque cose fatte appena messo piede a piccola capitale di piccolo paese chiamato italia e poi classifiche che tra qualche giorno ne vedrete delle belle voglio che scateniamo l'inferno ci state? e poi anche le compilazioni di musica che a me fare le compilazioni mi calma proprio sorrido tanto nel mentre ch
lunedì, 16 novembre 2009
- Allora, monsieur Tieffemmè, ci vediamo lunedì, mi raccomando puntuale! Rue Daubenton!
- Oh, mais oui allallà d'acòrd biensùr non mancherò
- ...

insomma praticamente ho trovato lavoro. c'è questo negozio che sta nel quinto che scendi a pied-
c'era un foglietto appiccicato al vetro di questo negozio
stavo camminando mi sono fermato avete presente l'inquadratura tipica in questi casi frontale al negozio io passo da destra a sinistra esco dal campo passa qualche secondo io ritorno indietro rientro in campo
cercasi omino per distribuire i flyer pubblicitar-
è un negozio di abbigliamento
mi son detto: perché no? in fin dei conti ho solo 31 anni ho l'età giusta per distribuire volantin-

e così due ore dopo sono entrato compilato domanda lasciato curriculum
poi c'era questo colloquio con il tizio in giacca e cravatta io avevo il giubbotto comprato da celiò non l'ho tolto mai l'ufficio era tipo seminterrato
insomma mi sorride e dice: ok, il lavoro è tuo mi raccomando puntualit-

sono uscito dall'uffi- ho pensato certo che sono fissati questi con l'orar- mi sa che devo mettere tutti gli orologi avanti di dieci minut- ho camminato fino alla metro censier-daubenton poi ho detto ma no! è una così bella giornata! alla fermata dell'autobus il display diceva 7 minuti
mi sono seduto un signore con il bastone era appoggiato sotto la pensilina le macchine passavano i motorini anche le signore sui monopattini pure 6 minuti
avevo il cuore che mi pulsava forte forte ho pensato adesso mi esplode che bello adesso mi trasferisco a francia chissà madre cosa dice quando glielo dico secondo me sviene e fa un botto 5 minuti
ho pensato che bello ho un lavoro un lavoro che mi pagano non come a piccola italia che tu lavori e non ti pagano mai che bello ho un lavoro e avrò anche tempo libero tanto tempo che devo scrivere il mio libro 4 minuti
e poi adesso c'è da fare un corso di lingua c'è da metterglielo al culo a 'sti francesi che se la credono e c'è da aprire il conto in banca fare il numero francese l'iPhone! l'iPhone! mi farò un forfait sì un forfait speriamo che nel numero ci sarà qualche quatre-vingt o quatre-vingt-dix neuf 3 minuti
e poi ho detto a voce alta italia fottiti! me ne vado e ti lascio al tuo destino di barchetta alla deriva piccola capitale di piccolo paese schifo mi fai schifo che niente funziona 2 minuti
ho pensato devo fare gli scatoloni e spedire tutto a sicilia quello che resta me lo metto sulla schiena e lo porto qui a francia sì ma dove 1 minuto
sì ma infatti c'è da cercare casa non vedo l'ora di incontrarci per dirglielo a proposito chissà cosa dirà e cosa diranno voi quelli che rimangono poi mi volto una ragazza bionda con i capelli raccolti mi si avvicina mi dice in italiano scusi? scusi? scus-

booom!

- Scusi? Scusi?
- Eh?
- Scusi signore... Dovrebbe tirare su lo schienale... Tra poco iniziamo l'atterraggio...
- Come? Dove atterriamo?
- Roma, signore, Roma...
domenica, 15 novembre 2009
mettiamo le cose in chiaro. io la musica francese mi ha sempre fatto abbastanza schifo.
cioè non proprio schifo: non me ne fotteva niente.
jacques brel. édith piaf. dalida. cose così.

se parlo di musica francese però non posso non citare vanessa paradis. era il 1988, i was decenne e c'erano il festivalbar e azzurro. ricordate azzurro? io sì. quell'anno lo conducevano  gerry scotti e salvetti padre e figlio. che io non ho mai capito quale differenza ci fosse tra il festivalbar e azzurr- a me la canzone di vanessa paradis piaceva un sacco. joe le taxi, si chiamava. che io ci cantavo sopra -"joe le taxì si salvi" ero convinto si dicesse- e mi piaceva quel modo che aveva la paradis di muoversi, quel modo di dondolarsi. in siciliano si dice annacarsi. ah, come s'annacava vanessa paradis!



che poi si maritò a coso, a quello che piace alle femmine e che oggi fa i video della moglie che infatti fa ancora la cantante.

la musica francese. a francia c'è una cosa tipo una legge che prevede nelle radio le quote -vive la france! vive le president!- 50 musica autoctona e 50 di fuori. sarà ma quando accendo la radio arrivano solo vuaièl accentate. secondo me imbrogliano. infatti quando vai per negozi di musica e vorresti comprare dei vinili non puoi. te lo impediscono, proprio. ma secondo voi io mi posso comprare i vinili di emeriti sconosciuti tipo sebastiòn, frùfrù e compagnia cantante? no

poi ci sono i talent. qui quando uno esce dai talent non è come da noi che lo infamiamo. lì lo ripuliscono in catr e catruit e diventano della gente che non ti vergogni a dire che li ascolti.

ma bisogna ammettere una cosa. che i video musicali li sanno fare. cioè si impegnano proprio. regia, fotografia, idee e cose così. quando metto sul mio canale preferito, che è W9 -tipo la defunta allmusic- e che è la sorella gemella rovesciata di M6 -tipo la nostra italia uno- insomma su W9 i video in heavy rotation per ora sono:

Okou, Da Silva, Jena Lee che è una roba tipo evanescence de parì e che spacca la senti ovunque e infatti sta alla numero uno delle classifiche ggiovani, e poi i miei preferiti.

Uno è Mickey 3d con Méfie-toi L'escargot che è in assoluto la canzone che tra dieci anni scriverò un post che dirò: la canzone che mi ricorda Parigi.

E poi un duetto tra Coeur de Pirate e Julian Dorè. Lei in realtà si chiama Beatrice Martin e si fa chiamare Cuore di Pirata perché è pazza, probabilmente, lui invece ha vinto un talent e ora ha una specie di aura amorevole che lo accompagna. A Francia è molto concupito. Cuore e Giuliano sono bellini, assieme, e anche il video.


questo per quanto riguarda la musica che ancora non ne avevo parlato.

venerdì, 13 novembre 2009
- Andiamo alla libreria italiana che sta ici?
- Ok.

Il titolare è ital-anzi toscano. La libreria è molto fornita. Vendono anche l'olio. Poi trovo questo.

ammaniti_02Che la festa cominci. Ammaniti. Quarta di copertina molto scarna. Einaudi. Ma Ammaniti non era passato a Mondadori? Bah. Costretto alla deduzione. Il nuovo libro. Che la festa cominci.

Per dieci anni circa, a domanda io rispondevo: Ammaniti! Detto questo. Come Dio Comanda, vincitore dello Strega, l'avevo trovato, in una parola, noioso.
Vabbè. Ci può stare una macchia.
Quindi prova d'appello. Che la festa cominci.


La festa è finita. Adesso è ufficiale. Abbiamo perso Ammaniti. Addio, è stato bello finché è durata.

Dunque. Cosa c'è di peggio di un libro che alla seconda pagina hai già capito tutto, non solo come andrà a finire, ma tutto proprio? Un disastro totale. Ammaniti procede di puro mestiere. Raschia il fondo del barile. Si lancia in una descrizione satiric-demenzial-? della vostra po'vera Italia. Non ci riesce. Perché? Perché questo libro noi lo avevamo già letto. Cioè è inedito ma noi lo avevamo già letto. Capito in che senso? Sì, si sorride, ogni tanto. Ma pagina dopo pagina sale il dolore: no, dai, non è vero, un talento così, sprecato così?

Niccolò, davvero, ma secondo te, ci frega qualcosa dello scrittore in crisi e della setta satanica? Davvero ci frega qualcosa di questi personaggi spessi come un foglio di carta velina? Questo è un libro che potevi anche scrivere negli anni '90 e tu lo sai! Lo sai! Che cos'è questo salto triplo all'indietro? Eh? Diccelo! Anzi forse no, non dirci niente. Che poi a uno viene da pensare male e cioè viene da pensare di case editrici di contratti di obblighi di costrizioni di vendite di piccioli di cose che a noi lettori frega davvero un cazzo. Niccolò, ma non è che gnente gnente ti avevamo sopravvalutato?

P.s. Antonio Manzini è un giovane scrittore e sceneggiatore. Scrive un racconto a quattro mani con Ammaniti nella raccolta "Crimini". Poi scrive altre cose, tra cui "La giostra dei criceti". Davvero un ottimo libro. Che però pareva la b-side di "L'ultimo Capodanno" e delle prime cose di Ammaniti. Leggendo "Che la festa cominci" mi è venuto in mente proprio Manzini e "La giostra dei criceti". E infatti. Alla fine del libro, all'interno di questa ottusa moda italiana che hanno gli scrittori italiani di ringraziare a destra e a minchia chiunque, Ammaniti ringrazia appunto Manzini, l'amico che lo ha aiutato tantissimo nella stesura di questo libro. Ora. O Ammaniti e Manzini sono la stessa persona e ahah molto divertente ci facciamo tante risate. O altrimenti a me tutti 'sti pompini a vicenda non piacciono mica. Fanno così amatriciana.
mercoledì, 11 novembre 2009
Da quattro giorni ogni giorno -everyday!- Tieffemme apre la posta e trova una mail, sempre la stessa.
Mittente: Iniziative Speciali Mondadori
Oggetto: EP 3
che io all'inizio pensavo fosse che mi regalavano aggratis qualche cofanetto di telefilm e invece
il testo della mail, tutto gigante font 24 è:

EIACULAZIONE PRECOCE: VOGLIAMO PARLARNE?

NO.

E poi. "Per rispondere al problema 3 giorni di visite gratuite".
Bene a sapersi, ma non gliene fotte un cazzo. Al mio.

Ma noi che non guardiamo solo al nostro orticello -basta farsi sempre i CAZZI propri!-, se qualcuno è interessato -noi non giudichiamo! Ognuno fa le sue scelte, nella vita!- sappia che

"Per affrontare l’eiaculazione precoce dal 25 al 27 novembre un Medico Specialista ti aspetta nei centri aperti in tutta Italia, per capire se soffri di questo disturbo medico e per trovare una soluzione"

Ora. Non so cosa c'entri la Mondadori in tutto ciò, non so come facciano ad avere l'indirizzo segreto di Tieffemme, non so perché ogni giorno c'aha rintignano e in loop mi mandano la stessa mail, comunque volevo rassicurare costoro:

No, Tieffemme non soffe di Eiaculazione Precoce. Quindi non mi intasate la casella! Non me ne viene niente!

E' chiaro 'stu fhatth?
lunedì, 09 novembre 2009
Diciamo che i francesi tendenzialmente si fanno i cazzi loro.
Quel tendenzialmente è appoggiato lì per dire che in realtà non è sempre vero.
Si chiacchiera, con i francesi sconosciuti. Ci si sorride anche. Dopo, ipocriti come prima, più di prima.

Poi ci sono le vecchie. Che non si fanno affatto i cazzi loro. Tout le monde est pays.

Tipo che esco di casa, scendo le scale, respiro a pieni polmoni il dolce tepore del sottoscala, generato dalle belle poubelle -la munnezza- che come sapete qui è condominiale, poi apro il portone del palazzo, sprofondo nei 5 gradi -sì cinque- dell'esterno, tengo un attimo la mano sul portone, poi lo lascio andare e il contrasto tra il tepore e il circolo polare artico insomma

starnutisco

e in quel momento sta passando una vecchia. Minchia quanto le piglierei a mazzate le vecchie di Parigi.

Quindi starnutisco e la vecchia fa un balzo all'indietro:
- Allàlà comsì comsà la grippe A la grippe A!
- Ma che cazzo vuoi, stronza! Tiè! Ce l'avrai te, la suina!
- La Grippe A! La Grippe A!
- Abbassa la voce, deficiente! Che poi quei minchioni di psicolabili dei tuoi concittadini ci credono e mi pigliano a sprangate! Ho solo starnutito, non è che adesso siccome uno starnutisce allor-
- La Grippe A! La Grippe A!
- Ma vai a morire ammazzata! Magari ti viene a te la Grippe A e ci rimani! Anzi, sai che c'è? Adesso me la faccio venire apposta e poi ti vengo a cercare e te la immischio, ah se ti vengo a cercare! Menagrama! Bottana!

Ma lei, la vecchia se ne è già andata. Anzi, è scappata, agitando le braccia come una pazza: la Grippe A! La Grippe A!

Insomma io le riduco al silenzio le vecchie di Parigi. Ah! Ma è una vittoria di Pirro, l'ennesima.

Due ore dopo. Interno Farmacia, Parigi.
Scaffale dei farmaci generici. Cof Cof. Malcelo i colpetti di tosse. Mi guardo attorno. Penso alla vecchia: troiah!
Mi avvicino al bancone, mi rivolgo ad un farmacista nero alto e con gli occhi iniettati di sangue. Che assomiglia a Broyles di Fringe -tutti i neri alti e con gli occhi iniettati di sangue assomigliano a Broyles di Fringe.

-Scusemuà, I don't feel very good. I think I have fivah.
- Eh?
- Penso che c'ho la frevah!
- Espagnòl?
- No, ITALIA. Campioni del mondo! Campioni del mondo!
- Follò mì.